Questa sera ho accarezzato
l’idea
di incrociare il tuo sguardo
attraverso il canneto;
passavi, e ricordavo
i nostri giorni,
le risate,
l’intesa,
quei pomeriggi tra i prati
a rincorrere le nostre anime
giovanili.
i nostri corpi
- invece –
non avevano scampo di fuga …
ma cos’è che rimarrebbe immutabile?
- malgrado tutto –
(le illusioni, le nostalgie …)
non si torna indietro.
Un po’ vividi,
un po’ sbiaditi,
rianimiamo barlumi di fierezza
senza rimpianto
(ma quanto sono bugiardo!).
Ogni sera rincorrerei i tuoi occhi
nel vecchio canneto.
Seppure sorrida,
ogni mattino dedicherei
altari di gloria
agl’insondabili sentieri
che mi tracciano una via
verso l’Eros.